domenica 31 dicembre 2017

Che cosa deve ancora accadere in questa Chiesa?

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« ... che cosa deve ancora accadere in questa Chiesa perché i cattolici si alzino, una buona volta, in piedi. Si alzino in piedi e si mettano a gridare dai tetti tutta la loro indignazione. Attenzione: io mi rivolgo ai singoli cattolici. Non alle associazioni, alle conventicole, ai movimenti, alle sette che da anni stanno cercando di amministrare conto terzi i cervelli dei fedeli, dettando la linea agli adepti. Che mi sembrano messi tutti sotto tutela come dei minus habens, eterodiretti da figure più o meno carismatiche e più o meno affidabili. No, no: qui io faccio appello alle coscienze dei singoli, al loro cuore, alla loro fede, alla loro virilità. Prima che sia troppo tardi ».
(Mario Palmaro) 

I 'Guerrieri del Rosario' proseguono nell'Operazione 'Assalto al Cielo' col Cardinale Burke. 1° gennaio 2018

Continuiamo a tener viva questa esperienza forte di preghiera che ci vede uniti già da due anni. E intensifichiamola, soprattutto in relazione alle vicende che vedono il nostro Cardinale impegnato a riaffermare con parresìa l'insegnamento costante della Chiesa. Ricordando Padre Pio: « Il Santo Rosario è l'arma per questi tempi ». 
Chi è interessato può consultare i precedenti a partire da qui.

Domani, lunedì 1° gennaio, come il primo giorno di ogni mese, Sua Eminenza il Cardinale Raymond Leo Burke celebrerà la Santa Messa alle ore 7:00am a Roma, presso la sua Cappella privata, e, dopo, pregherà il Santo Rosario per 'prendere d'assalto il Cielo' con la Preghiera. 

Ricordiamo a tutti voi, compagni Guerrieri del Rosario che ci uniremo dai quattro angoli della terra per elevare insieme la nostra voce al Cielo. Gli oltre 101.000 Guerrieri del rosario reciteranno il Santo Rosario e prenderanno d'assalto il Cielo con la Preghiera, in unione alla Santa Messa celebrata dal Cardinale Burke.
Quando direte il vostro Rosario, ricordate di pregare per le intenzioni di tutti i Guerrieri del Rosario, così come loro pregano anche per le vostre.
« Il potere del Rosario è superiore ad ogni descrizione! » affermava l'Arcivescovo Fulton Sheen. Usate dunque questa preghiera potente per prendere d'assalto il Cielo e rivolgere a Dio e alla Benedetta Vergine Maria le seguenti intenzioni:

Te Deum laudamus, hodie et semper!

Come ad ogni fine anno, il nostro Te Deum manifesta la Lode alle tre Persone della Santissima Trinità, nonché le invocazioni e i ringraziamenti verso Dio Onnipotente. Chi volesse ascoltarlo - e recitarlo - in Gregoriano può cliccare qui.

“Te Deum laudamus:
te Dominum confitemur.
Te aeternum patrem,
omnis terra veneratur.

Tibi omnes angeli,
tibi caeli et universae potestates:
tibi cherubim et seraphim,
incessabili voce proclamant:

"Sanctus, Sanctus, Sanctus
Dominus Deus Sabaoth.
Pleni sunt caeli et terra
majestatis gloriae tuae."

Te gloriosus Apostolorum chorus,
te prophetarum laudabilis numerus,
te martyrum candidatus laudat exercitus.

Te per orbem terrarum
sancta confitetur Ecclesia,
Patrem immensae maiestatis;
venerandum tuum verum et unicum Filium;
Sanctum quoque Paraclitum Spiritum.

Tu rex gloriae, Christe.
Tu Patris sempiternus es Filius.
Tu, ad liberandum suscepturus hominem,
non horruisti Virginis uterum.
Tu, devicto mortis aculeo,
aperuisti credentibus regna caelorum.
Tu ad dexteram Dei sedes,
in gloria Patris.
Iudex crederis esse venturus.

Te ergo quaesumus, tuis famulis subveni,
quos pretioso sanguine redemisti.
Aeterna fac
cum sanctis tuis in gloria numerari.

Salvum fac populum tuum, Domine,
et benedic hereditati tuae.
Et rege eos,
et extolle illos usque in aeternum.

Per singulos dies benedicimus te;
et laudamus nomen tuum in saeculum,
et in saeculum saeculi.

Dignare, Domine, die isto
sine peccato nos custodire.
Miserere nostri, Domine,
miserere nostri.

Fiat misericordia tua, Domine, super nos,
quem ad modum speravimus in te.
In te, Domine, speravi:
non confundar in aeternum.”

sabato 30 dicembre 2017

'Nuntii Latini' trasmette notizie in latino sulla stazione radio finlandese YLE

Interessante notizia odierna dal Catholic Herald. Rivela sacche di resistenza della civiltà e identità europea nonostante le serie minacce e contaminazioni. Una goccia in un mare... ma da cosa nasce cosa. Ex nihilo nihil fit : “Niente potrebbe nascere da niente” (Lucrezio, De rerum natura). Per chi volesse approfondire : indice testi pubblicati sul Latino.

Per quasi trent'anni, la radio finlandese YLE ha trasmesso un programma settimanale di notizie in latino a un piccolo gruppo di ascoltatori interessati di tutto il mondo.

Con un pubblico di appena 10.000 persone e la gente che utilizza sempre di più i contenuti di Internet, venerdì doveva segnare la fine del percorso di "Nuntii Latini" e cioè: "notizie in latino". Ma non bisogna sottovalutare la passione degli amanti del latino : più di 3000 di loro hanno scritto da tutto il mondo, alcuni in latino fluente, incoraggiando la stazione a salvare il programma.

Quando ragione e amore s'incontrano realizzano grandi cose. Il nuovo libro di P. S. Lanzetta

È da poco uscito un nuovo libro di P. Serafino M. Lanzetta per i tipi della Casa Editrice Leonardo da Vinci: La porta della fede. Quando ragione e amore s'incontrano, Roma 2017. Il saggio con un taglio teologico-fondamentale esamina il rapporto circolare tra ragione e amore - fede e carità. Ragione e amore sue come due grandi ali dello spirito umano, due direttrici dell'essere, due pilastri del reale. Insieme in un amichevole abbraccio preparano il terreno per la sinergia di fede e carità a livello soprannaturale. La ragione senza l'amore diventa freddo calcolo matematico, mentre l'amore senza la ragione puro sentimento. Così la fede senza la carità sarà cieca, mentre una carità senza la fede un coacervo di buone intenzioni, pie ma inutili. Dio è ragione e amore, Logos e Agape. Chi trova Costui trova il vero Dio, il Tutto. Anche il mio animo infatti desidera il vero e vuole conoscere l'amore, il vero Amore. Insieme ragione e amore possono fare davvero grandi cose.

venerdì 29 dicembre 2017

Venerdì 29 dicembre. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare anche perché sia sventata l' introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica totalmente il Santo Sacrificio, con annesse catechesi dei protestanti nelle nostre Chiese. 
Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa. 

Per la nostra formazione, proponiamo un brano di Chesterton sulla Teologia dei regali di Natale [qui] e L'inno della Natività di Sant'Ambrogio [qui]. In tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

Bugie e fango sugli Acta Apostolicae Sedis - Don Alfredo Morselli

Riprendiamo da MiL un chiaro e limpido scritto di don Alfredo Morselli che ben sintetizza quanto più volte denunciato e riaffermato correttamente sulla controversa Esortazione AL, che contraddice persino prescrizioni del Vaticano II e successive. Tuttavia il problema - mai abbastanza sottolineato e che ci tiene in un vicolo cieco - è che intanto può farlo in quanto si applica il principio di conio conciliarista della tradizione storicisticamente mutevole a seconda dei tempi...

«Caro Padre, ha visto? …il Papa ha voluto che venisse pubblicata sugli Acta Apostolicae Saedis (una sorta di Gazzetta ufficiale della Santa Sede) la sua lettera ai Vescovi argentini? Che cosa dobbiamo fare? Ora quella lettera è magistero?» In questi giorni mi sono arrivate decine di domande simili a questa, il tutto mentre ormai trionfalisticamente (perché quando il trionfalismo è loro allora va benissimo) si gracchia in tutti i media e in tutte le salse  Roma locuta causa finita, il Papa ha risposto ai dubia, il caso è chiuso etc. etc.

giovedì 28 dicembre 2017

Una storia di conversione

Il muratore che entrò in chiesa ateo e uscì cristiano

[...] Siamo a Carpi in provincia di Modena, dove il 2017 fatimita ha portato in dono ai fedeli e al loro vescovo Francesco Cavina il dono della riapertura della Cattedrale dell’Assunta, danneggiata dal tremendo terremoto del maggio-giugno 2012. Doppia festa per la diocesi di Carpi, che in questi cinque lunghi anni ha compiuto con speranza e non senza dolore la lunga traversata nel deserto di chi non ha avuto dove posare il capo né per dormire né per pregare, costantemente alla ricerca di mezzi di fortuna, che nella maggior parte dei casi sono stati i container. Prima l’inaugurazione della Cattedrale con il segretario di Stato Pietro Parolin, poi la visita di Papa Francesco che proprio nella infreddolita e affollata piazza Martiri ha lanciato il suo appello di vicinanza a tutte le popolazioni colpite da terremoti.

De Mattei risponde a Edward Peters sulla lettera di Buenos Aires e il magistero autentico

Pubblichiamo la risposta del prof. Roberto De Mattei al prof. Peters sulla crisi della Chiesa in un articolo, uscito solo in lingua inglese su Onepeterfive il 19 dicembre scorso, che approfondisce il dibattito scaturito dalla pubblicazione negli Acta Apostolicae Sedis dei Criteri fissati dai vescovi argentini per l'interpretazione del'AL insieme alla Lettera papale di approvazione.

Il prof Edward Peters è uno studioso di sicura ortodossia che vuol contenere i danni della Esortazione post-sinodale Amoris laetitia di papa Francesco attraverso le armi del diritto canonico, in particolare del canone 915 del nuovo Codice (ne avevo parlato qui), che recita: «Non siano ammessi alla sacra Comunione gli scomunicati e gli interdetti, dopo l’irrogazione o la dichiarazione della pena e gli altri che ostinatamente perseverano in peccato grave manifesto» (cf. E. Peters, Three ways to not deal with Canon 915, in “The Catholic World Report”, Jan. 24, 2017 e Some remarks on the de Mattei interview, in “The Catholic World Report”, Dec. 13,  2017 in cui critica la mia intervista a “Onepeterfive”  dell’11 dicembre 2017 (qui). A questo fine egli cerca di minimizzare il “Rescriptum ex audientia SS.mi” del 5 giugno 2017, rendendo praticamente irrilevanti sul piano teologico e canonico i due documenti che ad esso sono allegati (cf. On the appearance of the pope’s letter to the Argentine bishops in the Acta Apostolicae Sedis, in In the Light of the Law – A Canon Lawyer’s Blog, Dec. 4, 2017). 
Cercherò di spiegare perché questa posizione, pur mossa da buone intenzioni, mi sembra debole e pericolosa.

mercoledì 27 dicembre 2017

La cristologia delle nozze di Cana - Lino Lista

Grata al nostro amico Lino Lista, che ha voluto condividere con noi questo suo lavoro ispirato, che  ci aiuta ad approfondire la verità tutta intera, a ristorarci spiritualmente nella temperie di profonda crisi che stiamo attraversando e anche ad introdurci ad una fruttuosa Lectio divina.

Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo [...].
Alle Nozze di Cana (Gv 2:1-11), indubbiamente con grande imbarazzo degli sposi, si è esaurita la scorta di vino. La madre di Gesù, avvedutasi dell'accaduto, si rivolge rattristata al Figlio e lo informa: «Non hanno vino».

Giacché la Vergine Maria è citata nel testo prima di Gesù e degli Apostoli, si è ipotizzato che la commiserazione per la mancanza possa essere dipesa anche dalla sua parentela con uno dei coniugi. Nei nostri tempi non è facile recepire quanto l'insufficienza di vino (un simbolo di gioia nelle Sacre Scritture) possa essere stata disonorevole per lo sposo e per il maestro di tavola responsabile del cerimoniale. Cana era un paesino distante pochi chilometri da Nazareth e nei matrimoni ebraici celebrati in un paesuccio veniva invitata gran parte della popolazione; i festeggiamenti, inoltre, duravano a lungo. La durata del banchetto nuziale per Giacobbe e Lia fu di una settimana (cfr. Genesi 29:25-28). Una carenza intollerabile, quindi, questa del vino.

martedì 26 dicembre 2017

Appello urgente al Cardinal Bagnasco sulla ingiustificabile abolizione di Sante Messe

Il sito Anonimi della Croce lancia un appello al Cardinal Bagnasco al quale ci uniamo anche noi, invitando anche altri a far udire la loro voce in un momento così grave : l'ennesimo oltraggio alla nostra fede, ma soprattutto al Signore, da parte di un sacerdote della diocesi di Genova. 
Don Farinella, prete della Diocesi di Genova ha abolito la Messa della Vigilia di Natale, a suo dire per “rispetto ai migranti” [qui]. E per lo stesso motivo ha deciso di non celebrare neanche la Messa del Te Deum e dell’Epifania.
Chiediamo a Sua Eminenza Cardinal Bagnasco, o a chi per lui, di prendere IMMEDIATI PROVVEDIMENTI contro tale affronto alla Cristianità! Non può rimanere nascosta una profanazione così grave alla fede CATTOLICA! Molti parrocchiani di don Farinella sono rimasti scandalizzati e ci hanno scritto, rimanendo attoniti davanti alla noncuranza della Curia di Genova!
Chiediamo pertanto che si ristabiliscano nella Parrocchia di San Torpete (Genova) le normali Celebrazioni Cattoliche del tempo Liturgico.
Chiediamo inoltre ai giornalisti Vaticanisti di nostra conoscenza di far risaltare come meglio possono questo appello.

Le benedizione Urbi et Orbi di quest'anno è valida?

Segnalazione di un lettore. Commento di Amici della Tradizione cattolica - Forlì: « Un sacramentale come la benedizione non soggiace al rischio dell'invalidità per un'omissione od un errore, volontario o meno, nella declamazione del testo. L'australe sta all'ars liturgica come un maiale all'igiene, non è una novità. Non ci sorprendiamo, dunque, della sua trasandatezza, dello sguardo scocciato, del tono afono della voce. Oltretutto va capito: guardava una piazza mezza vuota e gli giravano i santissimi mentre pensava: "Vi ho detto che da oggi potete fare quel che volete e mi ripagate così?" ».

Piccola domanda: ma la benedizione Urbi et orbi, o sedicente tale, di Bergoglio recitata ieri è valida o no?
Ve lo chiedo perché, non so se avete notato, ma il suddetto ha omesso dalla formula pontificale la parte centrale - e direi fondamentale, non solo per conseguire l'indulgenza ma anche per ricevere comunque la benedizione: ha omesso la parte "descendat super vos, et maneat semper", limitandosi solo: "Et benedictio Dei omnipotentis, Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen".
Non può trattarsi di una sbadataggine, di una dimenticanza, che comunque sarebbe grave tanto più che il suddetto aveva lo zelante Marini accanto a sé e poi i caratteri usati sul libro da cui legge sono cubitali.

Gli angeli del cielo parlano italiano (Thomas Mann) - Antonio Socci

Antonio Socci, sull'onda di un libro interessante che sarà tra i miei prossimi acquisti, fa il panegirico della nostra lingua.
A me capita spesso, in questi ultimi tempi di vedere su RAI3 documentari stupendi che mettono in risalto non solo bellezze naturali sconosciute del nostro Paese (dalle Alpi, alle isole, alle coste, alle valli, alle colline, ai piccoli borghi incastonati tra monti e pianure) ma anche eccellenze grastronomiche, artistiche, culturali che scaturiscono dai prodotti del territorio e da un ambiente estremamente diversificati ma col denominatore comune di una bellezza struggente e di appassionate, spesso geniali, elaborazioni sia innovative che retaggio custodito di tradizioni secolari quando non millenarie. Si tratta di sacche di eccellenza e di imprenditorialità che appaiono incontaminate sia dal degrado morale e culturale che quotidianamente registriamo soffrendolo, che dalle inquietanti presenze invasive senza freni che rischiano di imbarbarire ancor più la nostra società decadente o peggio ancora di soppiantarla. Mentre tutto quello che la natura e la Provvidenza, l'ingegno dei nostri avi e la storia millenaria ci hanno consegnato potrebbe essere il nostro petrolio che, valorizzato e promosso con la dovuta cura, creerebbe posti di lavoro e ricchezza ma anche cultura e continuerebbe a forgiare una civiltà sia ad intra che ad extra. E invece le priorità sono altre... Oltre alle leggi più assurde, a rischio per una sana antropologia, ora il nostro (!?) primo ministro informa che ci sarà una missione italiana in Nigeria e intanto partono persino nostri aerei a traghettare profughi dalla Libia. Semplicemente allucinante. Non più tollerabile sotto nessun aspetto. E noi siamo qui a lamentarci impotenti e già è tanto che ce ne rendiamo conto, perché c'è chi neppure se ne accorge... E, a proposito di lingua, leggetevi qui l'ultima sulla nostra scuola. (M.G.)

Abbiamo tesori immensi, in Italia, ma non solo quelli noti, come il paesaggio, il patrimonio artistico, la buona cucina, il sole, il mare i nostri centri storici: è un capitale straordinario anche la nostra splendida lingua italiana.
Purtroppo è misconosciuta e maltrattata, a cominciare dalla scuola dove non s’insegna più il suo uso corretto ed elegante (del resto se la stessa classe dirigente sbaglia i congiuntivi e la sintassi…).
Per riscoprire questo tesoro di identità – da far assaporare agli studenti – è utile leggere il libro di Annalisa Andreoni, “Ama l’italiano. Segreti e meraviglie della lingua più bella” (Piemme).

Grazie allo stile brillante e appassionato dell’autrice lo si legge tutto d’un fiato con divertito piacere e non solo per i capitoli sulla lingua dell’amore, della beffa, della parodia, del canto, della musica, delle invettive e degli insulti. Ѐ addirittura una lettura emozionante.

Che poi la nostra sia considerata all’estero la lingua “più bella” – come recita il sottotitolo – è una vera scoperta. L’autrice ha collezionato i giudizi di alcune importanti personalità della cultura nel corso dei secoli da cui si resta davvero sorpresi e commossi.

La battaglia per la “terza via” continua

Dato che la discrezione non consiste nel nascondere la polvere sotto il tappeto, riproponiamo integralmente un recente articolo da Disputationes theologicae perché chiarisce bene cosa succede ad accettar sempre qualsiasi compromesso con le autorità romane e cosa succede a ritenersi detentori in esclusiva della Tradizione.

Un importante esponente della Fraternità San Pietro
assiste a un rito ecumenico
21 dicembre 2017, San Tommaso Apostolo

Il 6 dicembre 2013 scrivemmo l’articolo “Le ragioni di una battaglia: la parola agli esempi”, sottoscritto dai Resistenti dell’IBP che poi diedero vita alla Comunità San Gregorio Magno. Vi si proponeva una panoramica della situazione mostrando i frutti di alcune scelte che non condividevamo, ragione per la quale abbiamo scelto di resistere in società. A distanza di quattro anni riceviamo dai nostri lettori una documentazione che testimonia l’evoluzione della situazione che, proprio sulla scia di quanto allora descritto, è peggiorata anche più del previsto e obbliga tutti ad una seria riflessione. Anche stavolta, la parola agli esempi recenti.

lunedì 25 dicembre 2017

Santo Natale 2017

I nostri più fervidi auguri di

Buon Natale 2017

Læténtur cæli, et exsúltet terra ante fáciem Dómini: quóniam venit.
(Ps. 95, 11-13) Dal Messale Romano

domenica 24 dicembre 2017

Lettera semiseria di Natale - Cristiano Lugli

Confesso di non sapere bene a chi vada scritta oggigiorno la letterina di Natale: a Babbo Natale? A Bill Gates? A Matteo Renzi? Alla Boldrini supplicandola di smetterla di fare "politica"? Non lo so. So solo che, tuttalpiù, un tempo, i bambini scrivevano la lettera a Gesù Bambino. So pure che Babbo Natale non esiste e, anche esistendo nell'immaginario collettivo dei piccoli, violentati da una sottocultura consumista che ha elevato quasi a divinità un vecchio panzone vestito di rosso, lanciato a celebrità dalla Coca-Cola Corporation, egli è una caricatura meschina di colui che tradizionalmente era conosciuto come dispensatori di doni: San Nicolò, vescovo di Myra di cui Bari custodisce le reliquie. Questa memoria autenticamente tradizionale è ancora mantenuta nei paesi nordici, dove i popoli - come quelli austriaci o dell'alta Germania - non si sono ancora del tutto piegati al business americanista, che sostituisce le tradizioni popolari per il vil dio danaro.
Ad ogni modo qui verrà presentata una letterina generale, scritta da un semplice abitante del pianeta terra. Il destinatario non verrà specificato perché di fatto non ve n'è uno preciso, ma ognuno potrà personificare, a suo piacimento, quello che più balza alla mente nella lista di richieste. 

PER NATALE VORREI...
  • Per Natale vorrei... Vorrei tanto capire a cosa servono gli auguri di "buone feste" scambiati da un capo all'altro del mondo: chi si festeggia?

In attesa del Santo Natale che si avvicina

Una esortazione, tutta per noi, del Cardinale Raymond Leo Burke.

Siamo negli ultimi giorni dell'Avvento nell'imminenza della Vigilia del Natale. In questi giorni, la nostra attesa del Natale aumenta di intensità, rendendoci consapevoli non solo di quanto dobbiamo ancora fare per prepararci al Natale, ma di quanto dobbiamo ancora fare per accogliere Cristo più completamente nelle nostre vite. La consapevolezza che i giorni dell'Avvento volgono al termine, ci induce a ricorrere a quei mezzi con cui Cristo viene a noi nella Chiesa e ci chiede di accoglierlo nelle nostre vite. Mi riferisco in particolare ai Sacramenti della Santa Eucaristia e della Penitenza.
Mentre attendiamo la celebrazione del Natale, cerchiamo, se possibile, di essere ogni giorno con nostro Signore nella Santa Messa, offrendoci a Lui e con Lui nel Sacrificio Eucaristico. Cerchiamo di trascorrere del tempo con Lui in preghiera davanti al Santissimo Sacramento riposto nel tabernacolo o esposto per l'adorazione. Facciamo in modo anche di incontrare nostro Signore nel sacramento della penitenza, confessando i nostri peccati a Lui, con dolore, e ricevendo da Lui l'assoluzione, attraverso il ministero del sacerdote. Non c'è modo migliore di fare la nostra ultima preparazione per il Natale che passare del tempo con il nostro Signore eucaristico e incontrarlo nel sacramento della penitenza.

Le antifone "O"
[Ho inserito in fondo tutte e sette le Antifone nell'originale latino e nella traduzione italiana -ndT]

sabato 23 dicembre 2017

Il Patriarca di Venezia partecipa e predica al culto luterano di Natale in Eurovisione

Riportiamo un chiarimento dal sito del Patriarcato:
A correzione di quanto erroneamente riportato in queste ore da alcuni siti e poi ripreso su alcuni social, si precisa e conferma che il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia la mattina del giorno di Natale (lunedì 25 dicembre) alle ore 10.15 scenderà nella basilica cattedrale di S. Marco a Venezia e lì presiederà quindi – come ogni anno – il Pontificale di Natale che avrà inizio alle ore 10.30.
Nella tarda sera di domani (domenica 24 dicembre), sempre nella cattedrale marciana, presiederà la Veglia e la Messa della Notte poi, nel pomeriggio del giorno di Natale, alle 17.30 sarà di nuovo in cattedrale per presiedere la celebrazione solenne dei Vespri di Natale (v. comunicato stampa inviato in precedenza e presente anche qui nel sito diocesano).
Si informa e precisa, inoltre, che la preghiera ecumenica che andrà in onda la mattina del giorno di Natale su Raidue è stata già registrata questa mattina (sabato 23 dicembre, ore 11) a Venezia; in tale circostanza sono intervenuti i rappresentanti delle varie confessioni cristiane presenti a Venezia offrendo ciascuno una breve riflessione sui personaggi del presepe. L’intervento del Patriarca sarà incentrato sulla figura dei pastori. [Il fatto che, secondo il comunicato, l'evento vada in onda in differita, non cambia la gravità].
Puntuale commento di un sacerdote:
Si tratta della finta preghiera ecumenica che verrà trasmessa il giorno di Natale, finta perché registrata, inopportuna perché la gente che ascolta da casa la Messa perché non può recarsi in chiesa, crederà di aver santificato il Natale così. Per la preghiera ecumenica basta e avanza la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che si celebra in gennaio. Ritengo anche quella una preghiera del tutto inutile, non ha prodotto alcun risultato pratico, ma solo portato a celebrazioni ecumeniche talora scandalose, come la concelebrazione non autorizzata tra preti cattolici e pastori protestanti. Questo è falso ecumenismo. Quello vero è costituito dalle Chiese orientali uniate (nei secoli scorsi) e più recentemente dall’Ordinariato degli anglo-cattolici istituito da Benedetto XVI. 

"Ut unum sint: Una cum Lutero"...

A conclusione del Cinquecentenario della Riforma protestante (1517-2017) il culto di NATALE 2017 sarà presieduto dal pastore Bernd Prigge, titolare della chiesa luterana di Venezia in Campo SS. Apostoli.
La predicazione della Parola è stata affidata al "cardinale" Francesco Moraglia, patriarca di Venezia.. Partecipa anche un pastore della Chiesa avventista del settimo giorno.
Animano la messa un coro gospel assieme ai seminaristi di Venezia.
L'immagine a lato, del 2015, riprende l'Arcivescovo Moraglia nella chiesa valdese e metodista di Venezia, nella domenica di apertura della settimana di preghiera per l'unità, del 18 gennaio.
Quest'anno il culto natalizio, e per di più per celebrare il nefasto Cinquecentenario, rappresenta maggiormente il falso ecumenismo conciliare e post.

Sante Messe tradizionali a Pavia

Sante Messe "nel Rito Romano Antico"
Chiesa dei Ss. Filippo e Giacomo
Via Luigi Porta, a Pavia

Domenica 24 Dicembre - Vigilia di Natale: Santa Messa ore 9,30
Lunedì 25 Dicembre - Natività di Nostro Signore Gesù Cristo: Santa Messa ore 9,30
Domenica 31 Dicembre - tra l'Ottava di Natale: Santa Messa ore 9,30
Lunedì 1° Gennaio: è sospesa la Santa Messa
Sabato 6 Gennaio 2018 - Epifania del Signore: Santa Messa ore 9,30
Domenica 7 Gennaio 2018 - Santa Famiglia: Santa Messa ore 9,30

In queste date Don Fabio Besostri sarà presente mezz'ora prima della Santa Messa, per chi desiderasse accostarsi al Sacramento della Penitenza.

A Pavia la Santa Messa in Rito Antico si celebra ogni Domenica alle ore 9:30.

La Venerabile Arciconfraternita della SS.ma Trinità dei Pellegrini riparte e si presenta sul Web

Dopo un lungo periodo di inattività l'Arciconfraternita ha ripreso il corso ordinario e naturale della sua vita secolare.
Nella Congregazione Generale, legittimamente convocata il 28 maggio 2017, si è proceduto alla ricostituzione del Libro Soci e all’elezione del Consiglio Direttivo con un nuovo organigramma con  lo scopo di ridare il meritato lustro all' opera del grande cuore dell’apostolo di Roma "San Filippo Neri".

La Venerabile Arciconfraternita della SS.ma Trinità dei Pellegrini trae le sue origini dalla “Compagnia” di uomini pii, che il Santo riunì nella chiesa romana di San Girolamo della Carità nel 1540.

L'ombra degli attivisti LGBT italiani sulla Natività del Vaticano 2017.

Segnalazione di Luisa sul Presepe dello scandalo. Oltre allo squallore dell'insieme, aveva fatto scalpore il 'nudo' palestrato [vedi]. Ma sono emersi retroscena impensabili che giustificano le perplessità.

"Indagini di LifeSiteNews hanno rivelato che l'Abbazia di Montevergine, che ha donato l'innovativa "Natività della Misericordia", ospita l'immagine mariana che è stata adottata come patrona dagli attivisti LGBT in Italia. Il santuario dell'abbazia è la destinazione annuale di una sorta di pellegrinaggio "ancestrale gay pride" sacro e profano che, secondo un attivista LGBT, negli ultimi anni ha guadagnato la "partecipazione attiva e politica della comunità LGBT".
"La presenza del presepe Vaticano per noi è un motivo per essere ancora più felici quest'anno", ha detto a LifeSiteNews Martedì Antonello Sannini, presidente del gruppo attivista omosessuale Arcigay Napoli. "Per la comunità omosessuale e transessuale a Napoli, è un importante simbolo di inclusione e integrazione".
"Un funzionario del Governatorato del Vaticano ha detto a LifeSiteNews che l'abbazia di Montevergine inizialmente ha proposto l'idea originale per la "Natività della Misericordia". Il Vaticano ha discusso e sviluppato un progetto più dettagliato con l'abbazia, quindi ha presentato i piani finali al Segretario di Stato e Papa Francesco per approvazione, che è stata debitamente concessa."

venerdì 22 dicembre 2017

Il Vaticano assume la società di attivisti LGBT per creare e gestire una nuova piattaforma di notizie su Internet

In concomitanza della notizia [qui] sul pessimo segnale vaticano riguardo agli abusi del clero sui minori, un altro articolo apparso su LifeSiteNews (20 dicembre) segnala le perplessità sollevate dall'annuncio che un funzionario del Vaticano con forti legami con gli attivisti LGBT ha ingaggiato una società di marketing digitale apertamente omosessuale per progettare e gestire il nuovo servizio di notizie Internet della Santa Sede. Del resto è il gesuita James Martin il consulente della Segreteria delle Comunicazioni nominato all'inizio di quest'anno, ampiamente noto come aperto sostenitore del programma politico e sociale LGBT : ha dichiarato che la Chiesa cattolica può "apprendere l'amore" dalle coppie che praticano la sodomia e dovrebbe smettere di chiamare il comportamento omosessuale "intrinsecamente disordinato". E così la comunicazione vaticana sarà riplasmata e rimodellata secondo nuove strategie in sintonia con il mondo "gay friendly" sempre più rappresentato e più rampante che mai.
E, nel frattempo, in quest'altro articolo (sempre del 20 dicembre) [qui] apprendiamo che dal 19 dicembre la commissione speciale del Papa sugli abusi sessuali ha cessato formalmente di esistere. Ci si chiede se si tratti soltanto di un altro segno dello stile di gestione caotico che  attualmente prevale presso la Santa Sede o se, più minacciosamente, sia indice del fatto che, nonostante tutte le promesse  su come rendere la questione una priorità assoluta, quando si tratta del vero funzionamento della commissione papale,  nessuno in Vaticano vi presti la dovuta attenzione .
Parlare di mala tempora è un refrain ormai scontato! (M.G.)

Un pessimo segnale vaticano riguardo agli abusi del clero sui minori

Se qualcuno ai vertici della Chiesa fosse intenzionato a far sprofondare la Chiesa in un oceano di scandali pedofili, si può dire che continua a prepararne alacremente il terreno. Pubblichiamo qui sotto una nostra traduzione di un articolo del National Catholic Reporter del 19-12-2017.
Nota: quando si parla di abusi del clero dobbiamo pensare anche ad abusi dei vescovi (cfr. ad esempio il caso del vescovo Apuron).

Nel dicembre 2013 papa Francesco accese la speranza che la Chiesa Cattolica stesse (finalmente!) prendendo sul serio lo scandalo degli abusi sessuali da parte del clero. Creò la nuova Commissione Pontificia per la Tutela dei Minori affinché consigliasse lui e i futuri pontefici su come la Chiesa nel mondo potesse proteggere i bambini, selezionando esperti sulla questione e persino sopravvissuti di abusi sessuali.
Dopo quattro anni quella commissione si è ridotta all'inattività. I termini indicati dal suo statuto approvato dal Vaticano sono scaduti lo scorso 17 settembre. Né il Papa né il Vaticano hanno finora fatto sapere se e quando i membri della commissione verranno riconfermati o se verranno aggiunti nuovi membri.

Venerdì 22 dicembre. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare anche perché sia sventata l' introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica totalmente il Santo Sacrificio, con annesse catechesi dei protestanti nelle nostre Chiese. 
Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa. 

Per la nostra formazione, proponiamo un brano di Chesterton sulla Teologia dei regali di Natale [qui] e L'inno della Natività di Sant'Ambrogio [qui]. In tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

giovedì 21 dicembre 2017

Moschea a Firenze su terreni della Curia: come farsi male

Conosco Suad Sbai e il suo impegno. Lotta da laica; ma val la pena ascoltarla: è di cultura araba e, oltre che per l'emancipazione femminile in quel contesto misogino,  si batte anche per la libertà religiosa. Vedi precedente: L'avvertimento della leghista marocchina: «Vi spiego perché le vostre figlie avranno il velo» [qui].

Passo dopo passo, uno alla volta i paletti cadono tutti quanti. La notizia della prossima realizzazione della moschea a Sesto Fiorentino su un terreno acquistato niente di meno che dalla Curia fiorentina non mi lascia per nulla sorpresa, perché il tentativo di prendere ''possesso'' del territorio da parte di una esigua porzione della comunità islamica italiana lo conosco bene. Ne conosco le modalità, i tempi e gli obiettivi finali. Chi legge i vari pezzi usciti sui giornali nazionali, in cui si parla di svolta storica, di enorme passo in avanti e tutta la melassa che di più non si può, di certo si può fare un'idea idilliaca della cosa, ma le cose stanno ben diversamente.

L'Amoris laetitia sarebbe stata stroncata dai predecessori di Francesco

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews un articolo di Dorothy Cummings McLean (14-12-2017)

Il sacerdote e canonista dell’arcidiocesi di New York, padre Gerald Murray, durante una popolare trasmissione televisiva ha dichiarato che se l’Amoris Laetitia fosse stata scritta dall’allora card. Bergoglio, non sarebbe stata accettata da Roma come autentico magistero della Chiesa. 

Padre Gerald Murray ha detto a Raymond Arroyo, conduttore della trasmissione World Over del canale EWTN, che Amoris Laetitia non può soppiantare la dottrina cattolica. Ha affermato: «Non ci può essere alcuna rottura nell’insegnamento cattolico. Che venga scorrettamente affermato o apparentemente negato, esso rimane quello che è».

mercoledì 20 dicembre 2017

Le intenzioni di un papa non possono cambiare la Dottrina - Antonio Livi

Recentemente è stato resto noto che il 5 giugno scorso papa Francesco aveva ordinato [qui] la pubblicazione negli Acta Apostolicae Sedis di due documenti, specificando che essi costituiscono «magisterium authenticum»: si tratta di una lettera con cui egli approvava i provvedimenti adottati dai vescovi della regione ecclesiastica di Buenos Aires per applicare nel proprio territorio le direttive pastorali dell’esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia (AL), e del testo di quel pronunciamento episcopale. La pubblicazione di questi documenti ha fatto esultare alcuni cattolici che ne hanno assunto la difesa d’ufficio contro altri cattolici (non esclusi autorevoli teologi e nemmeno alcuni eminenti uomini di Chiesa, come ad esempio i cardinali Raymond Leo Burke, Carlo Caffarra, Walter Brandmüller, Joachim Meisner, Robert Sarah e Gerhard Ludwig Müller), etichettati come «nemici del Papa».

Le Barroux. Quaerere Deum

«Ascolta, figlio, gli insegnamenti del tuo maestro, apri docile il tuo cuore, accogli volentieri i consigli del tuo padre». Con queste parole di sapore schiettamente biblico – che evocano immediatamente l’«Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore» (Dt 6,4) – si apriva quindici secoli fa la grande porta di santità della Regola dei Monasteri di san Benedetto (480 ca.-547 ca.); un libro di dimensioni tutto sommato ridotte – composto da un prologo e da 73 densi capitoli – che avrà tuttavia il destino e la gloria di contribuire grandemente a imprimere un carattere radicalmente cristiano al mondo occidentale, allora in una fase di grandi rivolgimenti e di cambiamenti epocali, per certi versi non del tutto dissimili da quelli che proprio oggi ci troviamo a vivere.
[...] L’irradiamento dell’abbazia Sainte-Madeleine non conosce sosta, si potrebbe dire da quarant’anni in qua. Lo testimonia il consistente numero di monaci – dal 2003 guidati dal successore di dom Gérard Calvet, l’attuale Padre Abate dom Louis-Marie Geyer d’Orth –, che nel 2002 hanno dato vita alla fondazione del priorato monastico Sainte-Marie de la Garde, nella diocesi di Agen; così, oltre alla cinquantina di cenobiti residenti a Le Barroux, una dozzina di loro fratelli hanno iniziato nel 2010 l’inizio dei lavori di costruzione di una nuova abbazia, replicando la sfida già intrapresa alcuni decenni prima in Provenza. E parimenti, proprio di fronte alla collina che ospita l’abbazia di Le Barroux, sulle orme di dom Gérard è venuta a installarsi la comunità monastica femminile Notre-Dame de l’Annonciation (nata nel 1979), che nel 1992 è stata eretta anch’essa in abbazia e oggi ospita una trentina di monache, guidate dalla Madre Abbadessa Placide Devillers.
Un irradiamento, quello di Le Barroux, che poggia sulle “tre colonne” concepite da dom Gérard come fondamento dell’avventura monastica da lui avviata nel lontano 1970, ovvero: una formazione intellettuale alla scuola della filosofia dell’essere d’impronta aristotelico-tomista; un’adesione senza riserve alla Regola di san Benedetto, intesa come elemento fondante stabile della nascente comunità, per la sua ricchezza, la sua universalità e la sua inesauribile capacità di adattamento; e la fedeltà alla preghiera liturgica nella forma straordinaria del Rito romano [...]. (Fonte Romualdica by Il Timone)

martedì 19 dicembre 2017

Ecumenismo anche nella profanazione: canti islamici in cattedrale

Segnalazione di un lettore: gli anglicani si rivelano non da meno dei neo-cattolici (es: a Parigi).
Cattedrale di Saint-Paul, Londra. La famiglia reale e il premier Theresa May assistono al coro islamico che intona “Allah”.
Non abituatevi a scene come questa. Conservate la capacità di scandalizzarvi, perché non è normale.
Andrebbero tutti processati per alto tradimento. Le élite globali hanno tradito i popoli.

Intervista al prof. Roberto de Mattei sulla crisi della Chiesa

Corrispondenza Romana pubblica la traduzione italiana dell’intervista che il professor Roberto de Mattei ha rilasciato alla giornalista americana MaikeOnePeterFive. Importante condividerla.

Maike Hichson (11-12-2017)
Molti cattolici in tutto il mondo speravano che i cardinali dei Dubia pubblicassero la loro pubblica correzione a papa Francesco per la sua esortazione post-sinodale, Amoris laetitia. Cosa direbbe a quei fedeli che sono delusi e perfino scoraggiati di fronte al silenzio dei principi della Chiesa? Con quali parole vorrebbe incoraggiarli a perseverare nella loro speranza e nella loro fede?

L’attuale crisi nella Chiesa non nasce con papa Francesco e non si concentra in una sola persona, ma risale al Concilio Vaticano II e, più indietro ancora, agli anni del modernismo. Oggi larga parte del collegio cardinalizio, del corpo episcopale e, in generale, del clero, è infetto di modernismo. I pochi cardinali, vescovi e sacerdoti che resistono devono tener conto di questa situazione e il nostro compito è di aiutarli. Ma soprattutto non bisogna immaginare che un singolo atto di qualcuno di essi, per esempio la correctio fraterna al Papa annunciata dal cardinale Burke possa, da solo, risolvere la crisi. È necessaria una convergenza e una sinergia di iniziative diverse, provenienti dal clero e dai laici, ognuno al proprio livello e secondo la propria possibilità. Il sensus fidei suggerisce ai cardinali, vescovi, religiosi, semplici laici come reagire, L’importanza della correctio filialis [qui], sottoscritta da 250 studiosi, religiosi e laici, è stata proprio quella di esprimere questo sensus fidei. La reazione può essere diversa da paese a paese, da diocesi a diocesi, ma le sue caratteristiche sono sempre quelle della professione della verità e della denuncia degli errori che a questa verità si oppongono.

lunedì 18 dicembre 2017

L'Immacolata Concezione di Maria - don Curzio Nitoglia

Meditare per sempre meglio conoscere. Conoscere per venerare e vivere.

La natura dell’Immacolata Concezione

Ci chiediamo qui in che cosa consiste l’Immacolata Concezione. Pio IX nella Bolla Ineffabilis Deus, con cui ha definito l’8 dicembre del 1854 l’Immacolata Concezione di Maria quale dogma di fede[1], ha usato la seguente definizione o formula dogmatica:
“La Santissima Vergine, sin dal primo istante del suo concepimento, per grazia singolare e per privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo, Salvatore del genere umano, fu preservata immune da ogni macchia di peccato originale”.
In breve l’anima di Maria fu creata da Dio e infusa nel suo corpo sin dal primo istante senza la macchia del peccato originale, il quale consiste essenzialmente nella mancanza della grazia santificante. Quindi nell’istante stesso in cui Dio creò e infuse l’anima di Maria nel suo corpo appena formato naturalmente dai suoi genitori, essa era provvista della grazia santificante e perciò senza il peccato originale.

La lucida scalata al potere del gesuita Bergoglio.

Un amico cortesemente mi ha inviato il testo in pdf del libro Il Papa dittatore definito "la storia segreta del papato più tirannico e senza scrupoli dei tempi moderni". L’autore, Marcantonio Colonna (pseudonimo) si è laureato all’Università di Oxford e possiede una profonda esperienza nell’ambito della ricerca storica e in altri campi. Risiede a Roma fin dall’inizio del pontificato di Papa Francesco, e il suo libro è frutto di stretti contatti con molte persone che lavorano in Vaticano. Mi riprometto di recensirlo; ma nel frattempo attingiamo al testo che segue, ben confezionato da Maurizio Blondet [qui].

“Nel 1991, quando padre Jorge Bergoglio fu nominato vescovo in Argentina, fu necessario ottenere un rapporto dal superiore generale del suo ordine, padre Kolvenbach.   La risposta di padre Kolvenbach, basata sulle opinioni degli altri membri del suo ordine, era che Bergoglio non era adatto per essere nominato vescovo. Padre Kolvenbach  accusò  in  Bergoglio  una serie di difetti, che andavano dall’uso abituale di linguaggio volgare a devianza, disobbedienza mascherata da umiltà e mancanza di equilibrio psicologico. Era  di carattere subdolo ed era stato una figura divisiva quando era provinciale gesuita in Argentina.

Bergoglio era visto, al tempo, come campione del conservatorismo nello stile di Giovanni Paolo II. Ma aveva anche l’abitudine di dire cose diametralmente opposte da un giorno all’altro.

domenica 17 dicembre 2017

Santa Messa di Mezzanotte a Bergamo

cliccare sull'immagine per ingrandire

Sante Messe in Rito Antico a Ferrara

Ave Maria!
A partire da questa sera e fino al 23 p.v. compreso, tutte le sere alle 21 si terrà, presso la Basilica Canonicale – Santuario del Prodigioso Sangue S. Maria in Vado (Parrocchia dell’Annunciazione - via Borgovado, 3) in Ferrara la Novena del S. Natale in forma tradizionale (v.o.), a cura della Fraternità Sacerdotale della Familia Christi.
Gli Amici di S. Maria in Vado ed il Movimento Liturgico Benedettiano di Ferrara augurano un santa preparazione alla Festa del S. Natale. Veni Domine Jesu!
Con l’occasione, ricordiamo gli orari delle S. Messe in Rito Antico in Basilica:
  • Dal Lunedi al Venerdi ore 08:00, Messa Letta all’altare del Miracolo
  • Sabato ore 12:00, Messa Letta all’altare del Miracolo
  • Domenica e Festivi ore 18:00, Messa Cantata o Solenne all’Altar Maggiore.
  • I primi Venerdì del mese ore 21:00 una seconda S. Messa in Rito Antico viene celebrata anche all’altare del Miracolo, per consentire la soddisfazione della pia pratica a tutti quelli che non possono partecipare al rito alla mattina.

Alcune osservazioni sul Presepe Vaticano di quest'anno

Un uomo nudo ruba la scena nella nuova rappresentazione del presepe vaticano
Il "presepe della misericordia", chiaramente ispirato alla cifra di questo pontificato, si concentra sui bisogni del prossimo anziché sull'adorazione di Colui che con la sua venuta nel mondo e la sua opera divino-umana, ha reso possibile risolverli secondo il disegno di Dio. Egli non si è incarnato per sanare i bisogni, conseguenze della natura ferita, ma per liberarci dal peccato che ne è la causa.
Anch'io ero rimasta sgradevolmente colpita dal Presepe allestito quest'anno in Piazza San Pietro. Al di là dell'uomo nudo dal fisico scolpito, palestrato si direbbe, che di fatto ruba la scena, l'effetto più inquietante è quello della cupola mozza e il senso generale di squallore.
Sono tali e tante le parole e le gesta del Soglio di cui dolerci ogni giorno - cui si aggiunge quanto ci scodella la politica - che, mentre se n'è accennato nei commenti, mi ero ripromessa di non parlarne. Tuttavia mi segnalano un articolo sul portale internazionale Veritas vincit, del quale
trovate di seguito una sintesi e diverse immagini (cliccandovi sopra potete vederle ingrandite), alcune ad illustrazione dei contenuti ed altre collocate in fondo all'articolo. Sul tema della misericordia in tutte le salse, peraltro scissa dalla giustizia, abbiamo parlato ad abundantiam, compresa l'enfasi sull'esteriorità e sul materialeche provoca la trasformazione della Chiesa da Mater et Magistra in ONG. Totalmente assente la tenerezza, la gioia e il mistero mentre traspare tutta la freddezza di una teologia senza incarnazione che declina una solidarietà solo orizzontale (M.G.)
* * *
II 7 dicembre scorso in Vaticano, in Piazza San Pietro è stato inaugurato il presepe ufficiale, che presenta 20 figure umane in terracotta a grandezza naturale in diverse situazioni. Ciò che colpisce del nuovo presepe è che invece della tradizionale rappresentazione che vede convergere l'attenzione sul bambino Gesù, Maria e Giuseppe, la versione di quest'anno si concentra maggiormente su scene riguardanti le 7 "opere di misericordia corporale".
Tra le figure quella di un uomo nudo "da vestire", di un uomo morto "da seppellire" e un prigioniero "visitato". La rappresentazione della notte della nascita di Gesù, ha detto Papa Francesco, è "ispirata dalle opere di misericordia" e ci ricorda le parole di Gesù: " Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te".

sabato 16 dicembre 2017

Il comune di Roma censura manifesti 'pro vita'. Come Mosca anni '70.

Sintetizzo da Stilum Curiae.

Oltre alle evidenti carenze finora manifestate, l’amministrazione Cinque Stelle dimostra anche di essere una delle facce del totalitarismo di regime, allineato al pensiero dominante dei grandi poteri mondialisti, che determinano le linee dell’informazione attraverso la censura preventiva sulle opinioni. Possiamo rendercene conto registrando la denuncia di ProVita Onlus, espressa col seguente comunicato:
“Dopo l’inquietante interrogatorio da parte della polizia, subìto da Toni Brandi, presidente di ProVita Onlus, il Comune di Roma non cessa di stupire per la sua volontà di censura…Abbiamo presentato tre diversi tipi di manifesti da affiggere per le vie di Roma al Comune, come da regolare procedura e ricevendo conferma di ricevimento: Il primo per commemorare il Cardinale Caffarra e Giovanni Paolo II, poi il secondo contro l’aborto e l’ultimo manifesto per la difesa della salute delle donne, rispettivamente con ricevute di protocollo dal Comune il 31.10, il 1.11 e il 28.11.
E’ semplicemente allucinante che il Comune sembri rifiutarsi a procedere e persino a darci una risposta formale con le motivazioni del diniego e questo più di 40 giorni dalla prima richiesta”, afferma il presidente di ProVita Onlus, Toni Brandi che conclude: “Sembra di stare non a Roma, ma nella Mosca degli anni ’70. Non abbiamo mai avuto problemi a pubblicare manifesti. Ora invece, l’amministrazione sembra tollerare solo messaggi ‘graditi’ e utilizza la polizia per sondare le ‘motivazioni’ di coloro che non si allineano al pensiero unico. Non avevamo mai visto nulla di simile prima dell’amministrazione Raggi”.

Ѐ in corso l’esproprio dei figli?

I figli sono di Dio e non dello Stato. Si programmano cittadini orfani della famiglia. Invece i figli sono di Dio e solo la Chiesa e i genitori possono educarli. (Arcivescovo Giampaolo Crepaldi)

Di chi sono i figli? I figli non sono di nessuno perché sono di Dio. C’è stato un tempo in cui l’idea che il figlio fosse un dono era radicata nel cuore e nella mente delle persone, e non solo delle mamme. Un dono che viene da Dio e che bisogna educare perché a Lui ritorni. La procreazione era sentita come appartenente ad un ciclo di senso che toglieva il bimbo dalle mani di ogni potere terreno, perché era “del Signore”.
Questo sentire comune è ancora vivo in molti genitori, ma in generale lo è sempre di meno. Questo da quando la razionalizzazione tecnica e politica ha assunto anche questa forma di dominio, il dominio sui figli. Erano state le utopie politiche a produrre nei secoli scorsi delle serie eccezioni all’idea che i figli appartenessero al Signore, a cominciare dall’antica utopia di Platone secondo cui i bambini appena nati dovevano venire subito allevati in strutture pubbliche, sotto le ali dello Stato, in modo che ogni cittadino, vedendo i giovani per le strade e le piazze potesse dire: “potrebbe essere mio figlio”. La negazione della famiglia era funzionale alla creazione di una comunità politica di uguali dai saldi legami reciproci. Se i figli avessero continuato ad essere dei genitori – si pensava – l’unità interna alla comunità si sarebbe indebolita e frammentata. L’idea ha una lunga storia, che passa dalla comunione delle donne nei Falansteri del nuovo mondo di Fourier, alle indicazioni del Manifesto di Marx fino ad arrivare agli stati totalitari del secolo scorso.

Approvata la legge che apre all’eutanasia. Dichiarazione dell’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi

Giovedì scorso 14 dicembre il Parlamento italiano ha approvato la legge cosiddetta sulle DAT che apre all’eutanasia, persino in forme più accentuate che in altri Paesi. Durante la fase della discussione in Parlamento e nel Paese anche io, come vescovo e come presidente dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân, ero intervenuto, insieme ad altri, come per esempio il Centro Studi Rosario Livatino, per mettere in evidenza la gravità del contenuto di questo testo di legge. Purtroppo ha prevalso un’ideologia libertaria e, in definitiva, nichilista, espressa in coscienza da tanti parlamentari. Così l’Italia va incontro ad un futuro buio fondato su una libertà estenuata e priva di speranza. Questa legge si aggiunge ad altre approvate in questa triste legislatura che hanno allontanato la nostra legislazione sulla vita e sulla famiglia dalla norma oggettiva della legge morale naturale che è inscritta nei nostri cuori, ma che spesso i piccoli o grandi interessi di parte e le deformazioni dell’intelligenza nascondono agli uomini. Coloro che con grande impegno stanno smantellando per via legislativa i principi della legge morale naturale, che per il credente è il linguaggio del Creatore, non sono però in grado di dirci con cosa intendano sostituirne gli effetti di coesione sociale in vista di fini comuni. La libertà intesa come autodeterminazione, che questa legge afferma ed assolutizza, non è in grado di tenere insieme niente e nessuno, nemmeno l’individuo con se stesso.

venerdì 15 dicembre 2017

Biotestamento. Don Arice, “il Cottolengo farà obiezione di coscienza, non applicherà le DAT”

Nelle sue strutture, il Cottolengo non applicherà le Dat. Lo ha comunicato all’AGI il superiore generale don Carmine Arice.
“Noi – ha affermato il sacerdote – non possiamo eseguire pratiche che vadano contro il Vangelo, pazienza se la possibilità dell’obiezione di coscienza non è prevista dalla legge: è andato sotto processo Marco Cappato che accompagna le persone a fare il suicidio assisitito, possiamo andarci anche noi che in un possibile conflitto tra la legge e il Vangelo siamo tenuti a scegliere il Vangelo”. “Di fronte ad una richiesta di morte – ha spiegato – la nostra struttura non può rispondere positivamente. Attualmente l’obiezione di coscienza non è prevista per le istituzioni sanitarie private, però io penso che in coscienza non possiamo rispondere positivamente ad una richiesta di morte: quindi ci asterremmo con tutte le conseguenze del caso”.
Secondo don Arice, che è stato direttore nazionale della pastorale sanitaria della Cei ed è membro dell’organismo vaticano per gli ospedali cattolici, “il tema vero da affrontare, e non viene fatto, è quello di creare condizioni che permettano a chi è solo e in condizioni di difficoltà e sofferenza di non invocare la morte, a cominciare dalle persone anziane che si trovano in povertà e afflitte da patologie. Invece vediamo prevalere troppo spesso la cultura dello scarto che spinge le persone più deboli a dire ‘tolgo il fastidio’”.

Francescani dell'Immacolata: un aggiornamento

Nostra traduzione di un articolo pubblicato da Rorate Caeli. Potete trovare tutti i precedenti indicizzati qui.

Per la cronaca: aggiornamenti sui Frati Francescani dell'Immacolata e sulle Suore Francescane dell'Immacolata

La distruzione operata da Bergoglio è ormai completata

Da molti anni a questa parte abbiamo raccolto e pubblicato notizie sulla distruzione dei Francescani dell'Immacolata operata da papa Bergoglio - riguardante sia i Frati (FFI) che le Suore (SFI). Sono avvenute tante cose, spesso nell'ombra, che non erano state ancora fatte conoscere.

Elenchiamo qui sotto i punti che ci sono stati riferiti recentemente da diverse fonti, sia esterne che interne all'ordine. Vale la pena registrarli qui oggi, nonostante le minacce e le molestie che abbiamo ricevuto in tutti questi anni per aver riportato le notizie. Anzitutto ricordando che metà dei FFI che originariamente avevano richiesto una visita canonica non sono più nell'ordine. Al pari del Prosecutore Imperiale che accusava santa Bernadette, sapevano di essere nell'errore, e speriamo ora che se ne stiano pentendo. Vi preghiamo di considerare anche le nostre note qui sotto, così come una ragionata previsione di cosa avverrà in seguito nell'ordine.

Recensio Tomistica

L’Editore Effedieffe ha appena pubblicato il volume Sintesi del Tomismo. Sua attualità e suo valore di Curzio Nitoglia (400 pagine, 22 euro)1. In esso l’Autore 
  • dimostra che la vera essenza della filosofia tomistica si trova riassunta nelle XXIV Tesi del Tomismo (compilate dal padre Guido Mattiussi), perché esse - grazie alla distinzione reale tra essenza ed essere e con il concetto dell’essere quale atto ultimo e perfettissimo di ogni essenza- costituiscono l’ABC del vero Tomismo; 
  • spiega che il Tomismo, con il suo realismo della conoscenza (“conformità dell’intelletto alla realtà”) è diametralmente opposto al Modernismo, il quale è soggettivismo e relativismo filosofico/teologico: “Cogito ergo sum” (Cartesio) / “…ergo Deus existit” (kantismo modernista): la realtà creata e Dio Creatore sono un prodotto del pensiero umano; 

Venerdì 15 dicembre. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare anche perché sia sventata l' introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica totalmente il Santo Sacrificio, con annesse catechesi dei protestanti nelle nostre Chiese. 
Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa. 

Per la nostra formazione, leggiamo un estratto da "La vita di Mosè"di San Gregorio di Nissa. Il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

giovedì 14 dicembre 2017

Perugia 16 dicembre - La barca di Pietro nella tempesta


ASSOCIAZIONE SAN MICHELE ARCANGELO - PERUGIA

CONFERENZA
La barca di Pietro nella tempesta:
spunti e riflessioni sulle origini della sovversione
Relatore: Dott. Cristiano Lugli
Sabato 16 dicembre 2017, ORE 18.30
Sala della Vaccara del Palazzo dei Priori
Perugia

Per informazioni: sanmichelearcangelo.perugia@gmail.com

Il biotestamento mostra la fine della civiltà

Qualcuno mi deve spiegare perché, per sponsorizzare il biotestamento, [appena passato] all’esame del Senato, si seguita ad affermare che «serve una legge sul fine vita», pena il mancato riconoscimento del «diritto a morire». «Serve una legge sul fine vita»? E chi lo dice? Nostradamus? Gli italiani senza lavoro? Quelli truffati dalle banche? Lo chiedo perché non vorrei si scambiasse l’agenda dei politici radicali per monito evangelico o, più banalmente, per priorità. E poi, che significa riconoscimento del «diritto a morire»? Esiste forse un dovere di vivere all’infinito?
Certo che no. Esiste, semmai, il rischio di non poter vivere abbastanza, come testimoniano i 45.000 morti all’anno per malasanità (fonte: Associazione Luca Coscioni). Per questo una legge sul biotestamento, che oltretutto trasforma alimentazione e idratazione in terapie rifiutabili, ha ben poco a che vedere col «fine vita», ma molto col fine civiltà. Una società con tassi di natalità cimiteriali, che già non riesce ad assistere degnamente tutti i propri malati e che pensa a come meglio garantire il «diritto a morire», non è infatti una società che vuole poter decidere, ma una che ha già deciso. Purtroppo. (Giuliano Guzzo)

Le cinque insidie per la Chiesa di oggi - Card. Carlo Caffarra

Stralcio dall'ultimo articolo di Settimo cielo, dal titolo: Il papa ha parlato. Ma i dubbi non sono spariti, e nemmeno il cardinale Caffarra. il brano è tratto dal libro di 208 pagine pubblicato dalle Edizioni Studio Domenicano, «Prediche corte, tagliatelle lunghe» nel quale è condensata la fede e la sapienza del cardinale Carlo Caffarra (1938 – 2017), che vi rivive attraverso una florilegio dei suoi interventi come arcivescovo di Bologna, a cura di Lorenzo Bertocchi e Giorgio Carbone.

Le cinque insidie per la Chiesa di oggi

L'alternativa ad una Chiesa senza dottrina non è una Chiesa pastorale, ma una Chiesa dell’arbitrio e schiava dello spirito del tempo: "praxis sine theoria coecus in via", dicevano i medioevali. Questa insidia è grave, e se non vinta causa gravi danni alla Chiesa. Per almeno due ragioni. La prima è che, essendo la "Sacra Doctrina" niente altro che la divina Rivelazione del progetto divino sull’uomo, se la missione della Chiesa non si radica in essa, che cosa la Chiesa dice all’uomo? La seconda ragione è che quando la Chiesa non si guarda da questa insidia, rischia di respirare il dogma centrale del relativismo: in ordine al culto che dobbiamo a Dio e alla cura che dobbiamo all’uomo, è indifferente ciò che penso di Dio e dell’uomo. La "quaestio de veritate" diventa una questione secondaria.

“Fedeli alla vera dottrina, non ai pastori che sbagliano”

«Se esiste conflitto tra le parole e gli atti di qualsiasi membro della gerarchia, compreso il Papa, e la dottrina che la Chiesa ha sempre insegnato, rimarremo fedeli all’insegnamento perenne della Chiesa».

Fedeli alla vera dottrina, non ai pastori che sbagliano”. Con questo titolo è stata diffusa il 12 dicembre, festa della Madonna di Guadalupe, una “Promessa di fedeltà all’insegnamento autentico della Chiesa” sottoscritta dai leaders dei principali movimenti pro-vita e pro-famiglia di tutto il mondo. Il documento è stato pubblicato sul sito fidelitypledge.com, con la firma di oltre trentacinque organizzazioni di tredici nazioni diverse. Di seguito il testo integrale.

Promessa di fedeltà all’insegnamento autentico della Chiesa dei leader dei movimenti pro-vita e pro-famiglia

Il numero di bambini innocenti uccisi dall’aborto nel corso del secolo scorso è maggiore di quello di tutti gli esseri umani che sono morti in tutte le guerre della storia umana. Gli ultimi cinquant’anni hanno testimoniato una continua escalation di attacchi alla struttura della famiglia come è stata progettata e voluta da Dio, capace di creare il miglior ambiente per una sana e vigorosa crescita dell’uomo e soprattutto per l’educazione e la formazione dei bambini. Il divorzio, la contraccezione, l’accettazione di atti e di unioni omosessuali e la diffusione dell’“ideologia di genere” hanno causato danni incommensurabili alla famiglia e ai suoi membri più vulnerabili.

mercoledì 13 dicembre 2017

Bologna. Intero quartiere invaso dalla sfilata islamica per Maometto

Circola sulla rete un video in cui si vedono sfilare centinaia di maschi islamici sciiti per l’anniversario della nascita di Maometto, mentre quella di Nostro Signore Gesù Cristo appare sempre più eclissata nei simboli, nelle tradizioni, nella coscienza civile con seri rischi per la vita spirituale.
Questa è Bologna in via San Donato: l’Islam cresce e avanza”, scrivono i ragazzi di Generazione Identitaria che lo hanno diffuso [qui]. In poco tempo, da una presenza musulmana insignificante, siamo arrivati a manifestazioni e sfilate che danno il senso dell’occupazione nelle nostre città. Tra qualche altro anno, se non interverranno provvedimenti seri saremo ai livelli di altre città europee.
Ciò vale nel caso proseguano i flussi attuali. Quelli del Pd. E vedremmo il nostro Paese, in pochi anni, quasi raggiungere nazioni come Francia, Regno Unito e Germania, che oggi l’Italia segue molto ‘indietro’ con poco più del 3%.
In pratica gli islamici quadruplicheranno, mentre nell’Europa in generale triplicheranno. Immaginatevi un partito islamico (già peraltro in fieri senza che nessun politico se ne preoccupi) che possa contare su un bacino elettorale di circa il 15 per cento. In pratica, nessun governo potrebbe nascere senza il consenso politico degli islamici. Del resto è lo scenario, previsto per i prossimi anni in Italia, dall’analisi demografica del noto istituto di ricerca americano Pew Research Center.
Nel frattempo, pare che pericolosissimi fascisti facciano cagare sotto gli italiani (quelli pilotati dai media di regime) che da qualche tempo non riescono a prendere sonno a fronte del pericolo fascista, nazista, sessista, nazionalista, populista, maschilista, razzista, omofobo, sovranista e via dicendo; ma non si preoccupano di fenomeni come questo e ciò che rappresentano veramente in seno alle nostre società già irriconoscibili.
Anche per questo il PD, insieme a tutte le sue altre facce, compresi i 5Stelle, deve assolutamente restare fuori dal governo.