venerdì 21 luglio 2017

L'ultima storia di 'Santa Marta'

Un aneddoto quantomeno preoccupante trasmesso da un lettore sacerdote (18/7/2017).
La storia risale a qualche giorno fa. Non è un fatto isolato, ma un episodio che si incastra con molti altri, e che svela un aspetto piuttosto inquietante della personalità del Papa, in tutti i casi molto distante dalla cordialità presentata dai media.
Peraltro, lo stesso sacerdote mi confida: «Un amico argentino, che conosceva bene il Vescovo Bergoglio, mi dice che sa essere molto duro con i deboli».
L’affidabilità della fonte (di cui non desidero svelare l’identità, ma che è una personalità nota) è al di sopra di ogni sospetto.
Un gruppo di giovani preti, tutti appartenenti alle stessa diocesi, e che sono stati appena ordinati, ha fatto un pellegrinaggio a Roma. Non sono tradizionalisti, ma giovani preti del giorno d’oggi, camicia bianca col colletto, classici, pii, normali, assai felici del dono di Cristo che hanno appena ricevuto. Naturalmente, hanno chiesto e ottenuto di desinare a Santa Marta e di essere presentati al Papa, e anche di concelebrare con lui l’indomani.
Arrivano dunque a Santa Marta all’ora stabilita, e si mettono nel posto che viene loro indicato. Un segretario li segnala al Papa che sta arrivando verso di loro. Il Papa: «Di dove siete?». E loro, tutti fieri: «Della diocesi di X». E lui, con l’espressione delle cattive giornate: «Ah, a X, ci sono ancora molti preti. Significa che là c’è un problema, un problema di discernimento». E prosegue il suo cammino.
I giovani preti, sbalorditi, si guardano tra loro, si consultano, ed escono senza mangiare. E, l’indomani, hanno fatto a meno della concelebrazione di Santa Marta.
[Fonte : Benoit et moi by MiL.]

Venerdì 21 luglio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Altre notizie e avvisi su Riscossa Cristiana [qui].

Sabato 29 luglio, a Rimini, si terrà una processione in riparazione del “gay-pride” che si svolgerà in quella città. Cliccate qui per maggiori dettagli. Invitiamo gli aderenti alla Lega di riparazione, e tutti gli amici di Chiesa e post-concilio, a unirsi alla processione, partecipandovi personalmente o, se impossibilitati, con la preghiera. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Per la nostra formazione, proponiamo una lettura di San Cirillo di Gerusalemme. Anche oggi il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

giovedì 20 luglio 2017

Card. Müller: Papa Benedetto "deluso" sul suo congedo dalla Dottrina della Fede

Nella nostra traduzione da OnePeterFive.

Oggi, 19 luglio, è apparsa una nuova intervista al cardinale Gerhard Müller, ex Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. È un'intervista rilasciata all'inizio di luglio alla nota agenzia di stampa laica tedesca DPA; ciò significa che la stessa intervista viene ora ripresa da un nutrito numero di canali di comunicazione. Ne citiamo alcuni estratti dal quotidiano tedesco Die Welt e dal commento apparso sullo stesso giornale.

Anche se molte delle cronache mediatiche hanno sottolineato quella parte della nuova intervista in cui il cardinale Müller si difende - in particolare per quanto riguarda le accuse di negligenza nel trattare i casi di abusi sessuali sia quando era vescovo di Ratisbona che successivamente in qualità di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) - metteremo in evidenza altri e rilevanti aspetti di questa intervista più completa.

Ratisbona, Gotti Tedeschi: "Scandali per avvertire, li conosco. Occorre capire rinuncia Ratzinger"

Gotti Tedeschi intervistato da Marta Moriconi su IntelligoNews.
Sull'accaduto riporto l'osservazione di un lettore: "Leggi il titolo del Corriere e ti senti male: '547 bambini abusati; e George Ratzinger sapeva'. Poi leggi e si tratta di violenze fisiche, non sessuali per la stragrande maggioranza. Poi vai avanti e leggi che si tratta per lo più di schiaffi (brutta cosa ma a scuola usava la bacchetta anche nella classe di mia sorella, 1972). Continui e leggi che nel periodo delle (presunte) violenze sessuali George Ratzinger non c'era. Allora, nonostante la vergogna che comunque la vicenda comporta (sempre sia dimostrata, perché qui siamo ancora all'inchiesta) il titolo è una bufala, in pratica.". Il problema è che molti si fermano alla lettura del titolo e credono di essere informati. Il male è fatto, volutamente fatto.

Un nuovo scandalo ha investito in queste ore la Chiesa. E' infatti venuta alla luce la vicenda di 547 bambini che, tra il 1945 e l'inizio degli anni '90, avrebbero subito violenze nel coro del Duomo di Ratisbona, il più antico coro di voci bianche del mondo e che fu anche diretto per trent'anni dal fratello del papa emerito Benedetto XVI, Georg Ratzinger. A fornire i numeri delle presunte violenze, l'avvocato Ulrich Weber, incaricato dalla Chiesa di far luce sul presunto scandalo. Secondo quanto rilevato dal legale in quel lungo periodo, bambini e ragazzi subirono violenze corporali e 67 violenze sessuali, in alcuni casi entrambe. L'indagine avrebbe permesso di identificare 49 responsabili, anche se difficilmente ci saranno processi perché i reati sono prescritti. Molti ritengono questo scandalo costruito ad arte per colpire il Papa emerito Benedetto XVI, una figura scomoda e combattuta. Intelligonews ha sentito il parere autorevole dell'economista cattolico, già direttore dello Ior Ettore Gotti Tedeschi.

Processione di Riparazione per il 'gay-pride' a Rimini

clicca sull'immagine per ingrandire
Dal punto di vista pratico ci eravamo lasciati lo scorso 3 giugno a Reggio-Emilia, con una Processione che ha certamente lasciato un segno indelebile nella città emiliana. Diremo di più: non solo a Reggio risuona ancora il tintinnio di quel turibolo ondeggiante fra le vie delle città, per mondare e riparare, per pregare ed elevare la giusta lode riparatoria a Dio, ma anche in diverse altre città che, sulla sequela di quanto accaduto lì, si sono rimboccate le maniche per organizzare eventi analoghi. Fra queste spiccano certamente Pavia, Varese, Milano e varie altre città del sud Italia. Il Comitato "Beata Giovanna Scopelli", come sappiamo, nasce a Reggio-Emilia sopra le spoglie dell'omonima Beata, vergine e carmelitana reggiana. La struttura del Comitato, specialmente dopo la Processione di pubblica riparazione al gay pride, non poteva garantire una copertura di portata nazionale, ed è per questo che altri comitati - se vogliamo di portata minore ma animati da grande fede e perseveranza - sono andati via via costituendosi singolarmente, pur non mancando mai l'appoggio del riferimento reggiano.
Tuttavia questo non ha mai implicato la "fine" del nostro Comitato il quale, lasciando la decisione agli oltre 2000 membri facenti parte di esso, ha mantenuto la sua costituzione garantendo l'impegno laddove possibile.

Ecco perché siamo lieti di annunciare a tutti voi, a poco più di un mese trascorso dall'appuntamento in terra reggiana, una nuova Processione di pubblica riparazione allo scandaloso "Summer Pride" di Rimini, previsto per sabato 29 luglio.

mercoledì 19 luglio 2017

Emma Bonino, parlerà in chiesa sull'immigrazione

Lo aveva già anticipato qui Danilo Quinto. Emma Bonino parlerà nella chiesa dedicata a San Defendente, a Ronco di Cossato, vicino a Biella, il prossimo 26 luglio, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2017, per presentare la campagna “ERO STRANIERO – L’umanità che fa bene”. Una campagna alla quale ha dato la sua adesione anche papa Bergoglio. Parteciperà Walter Massa, coordinatore nazionale della commissione immigrazione dell’ARCI e modererà il parroco, don Marco Marchiori. A questo si riferiscono i nostri amici del Movimento Liturgico Benedettiano di Ferrara che ci propongono l'unita iniziativa, in riparazione.

Carissimi,
Emma Bonino, portabandiera delle peggiori efferatezze che il nostro cattolico sentire cum Ecclesia possa annoverare (ad esempio e fra l’altro l’assassinio non mai rinnegato di migliaia di bimbi con una pompa da bicicletta), parlerà dell’immigrazione in una Chiesa del biellese venerdì 26 luglio p.v. su incarico della chiesa locale.
Proponiamo di recitare quotidianamente una Corona del S. Rosario alla Regina di tutte le Vittorie (“vincitrice di tutte le battaglie di Dio”, Pio XII) perché ci protegga da questa iniziativa, che non va certamente nella direzione del bene: se di una cosa non abbiamo bisogno ai tempi nostri, è di cattivi maestri. Se non sarà possibile evitare questo evento, le nostre preghiere serviranno almeno di riparazione. 
Passiamo parola e preghiamo il S. Rosario!
In J et M
Il Movimento Liturgico Benedettiano di Ferrara

P.S.: Qualcuno dei nostri cari amici suggerisce di riconsacrare  la Chiesa dopo che la Bonino vi abbia tenuto la sua predica!

Il Superiore generale dei gesuiti venera Budda...

C'è forse qualcosa da aggiungere?

martedì 18 luglio 2017

Custode della nostra coscienza storica, il Liceo Classico è nemico del mercato

Intanto parliamone. Un altro fronte (formazione e cultura) su cui "resistere"... Gli studi classici danno una struttura, una forma mentis, una coscienza critica, una capacità di lettura del mondo e di approccio ad ogni ulteriore approfondimento che altri studi non danno o danno in maniera diversa. Riformarli ulteriormente significa snaturare uno strumento prezioso per le generazioni che verranno. Anche se già fortemente depauperato, resta tra gli ultimi baluardi della nostra civiltà.
Nonostante l'autore appartenga ad un versante ideologico polare rispetto al nostro, non possiamo non condividerne le preoccupazioni nel caso specifico.

Ciclicamente torna il tema della riforma. Che significherebbe togliere tempo a greco e latino per darlo a materie "più utili". Una tendenza a cui bisogna opporsi.
Mi ha assai colpito, debbo ammetterlo, leggere bene in vista sulla prima pagina piemontese del quotidiano La Stampa l'annuncio di un particolare convegno a Torino. Tema degno di nota, non v'è dubbio. "Ma il Liceo Classico deve restare com'è o deve essere rivisitato?": questo l'annuncio sul quotidiano sabaudo.

lunedì 17 luglio 2017

Caro Papa ti scrivo... Lettere di un teologo al Papa

Riprendiamo dal Blog di Aldo Maria Valli, da un articolo da lui recentemente pubblicato, il contenuto di tre Lettere che un teologo italiano ha inviato di recente a papa Francesco, assieme a un’attestazione di stima e di affetto filiale. Ottimo compendio delle puntualizzazioni relative alle maggiori inquietudini suscitate da detti e fatti del Papa regnante.

[...] I tre messaggi sono stati inviati a Santa Marta, residenza del papa, tra la fine di giugno e l’inizio di questo mese di luglio. Ha fatto da tramite un religioso amico del teologo, un uomo di Chiesa che Francesco apprezza e che ha la possibilità di incontrare spesso il pontefice, a cadenza fissa, parlando con lui di tutto in modo aperto.
Sono in grado qui di riportare i contenuti delle tre lettere inviate al papa. Proponendoli ai lettori del mio blog non li sposo totalmente (per esempio, ho più di una perplessità circa ciò che il mittente sostiene a proposito di uso legittimo della forza). Non di meno giudico il contributo del teologo di grande importanza sia sotto il profilo delle questioni affrontate, perché aiuta il dibattito su questo pontificato a uscire da una certa indeterminatezza, sia sotto il profilo della strategia, perché fa capire che, pur in presenza di sensibilità diverse, c’è sempre la possibilità di collaborare con sincerità per il bene della Chiesa, a salvaguardia della fede e soprattutto per la gloria di Dio.

domenica 16 luglio 2017

La grazia di essere rivestiti dello scapolare carmelitano

Condividiamo questa testimonianza di un carissimo lettore per onorare la Madre del Signore e nostra e, a edificazione di tutti, per interiorizzare le stupende verità di fede che essa ci ricorda.

Oggi ho ricevuto la grazia di essere vestito dello scapolare carmelitano.
Scacci ogni dubbio chi temesse il potenziale scaramantico e l'uso improprio (a mò di amuleto) di questo oggetto di devozione: si tratta di una vestizione innanzitutto interiore e spirituale, frutto dell'amore filiale rivolto alla Beata Vergine Maria attraverso una libera e totale consacrazione (per molti rinnovandone altre già fatte) a Lei.
La devozione non nasce, come vorrebbero certi innovatori, da ignoranza, fanatismo o superstizione, perché invece sgorga dall'essenza e l'autenticità della fede cristiana, che riconosce il ruolo della Madre di Dio, rivolgendosi a Lei per imitarla nell'aderire a Gesù.
Chi ama la Madre del Cielo e si dichiara "sua proprietà", partecipa del suo essere umile ancella del Signore, lasciandosene soccorrere come avvocata in questa valle di lacrime, cioè in un tempo di prova che ci vede esuli figli di Eva in un mondo soggetto alla signoria del principe del mondo, malgrado la gran voglia di "dialogo" e di "apertura" per esso.
Il vangelo ascoltato oggi durante la Santa Messa dice che il seme sparso da Dio se cade sulla strada non può portare frutto e la "strada" è proprio il luogo dei dispersi nel mondo, il luogo dei vagabondi senza nido, senza casa, senza una mèta e senza la coscienza di essere figli...